lunedì 30 settembre 2013

Un aforisma al giorno

«La carità è un paradosso, come la modestia ed il coraggio. Definita in modo nudo e crudo, carità significa certamente una delle due cose: perdonare atti imperdonabili e voler bene a persone che è impossibile amare».

Gilbert Keith Chesterton, Ortodossia

Un aforisma al giorno

«Un altro paradosso è quello della carità o cavalleria, per cui, quanto più debole è una creatura, tanto più va rispettata, quanto più indifendibile è una posizione, tanto più dovrebbe indurci a difenderla in qualche misura».

Gilbert Keith Chesterton, Eretici

venerdì 27 settembre 2013

Esce Lo spirito del Natale, scritti natalizi di GKC, curato dal nostro amico Maurizio Brunetti


... e il parterre è di tutto rispetto:

Autori/curatori Gilbert K. Chesterton
TitoloLo spirito del Natale
Prefazionemons. Luigi Negri
Presentazione
Fabio Trevisan
Collana
La sfera e la croce
Anno2013
Pagine152
Formato15X21 brossura cucito
ISBN978-88-89341-45-2
Grazie a tutti i nostri amici (mons. Negri, Fabio e il buon Maurizio!).

http://www.dettoriseditori.it/bookstore/index.php?page=shop.product_details&flypage=youbooks.tpl&product_id=63&category_id=7&option=com_virtuemart&Itemid=2&vmcchk=1&Itemid=2

Dopo un convegno sull'omofobia a Casale Monferrato ingiustamente e indebitamente interrotto e disturbato i Giuristi per la Vita scrivono ad Alfano - Con preghiera di diffusione

Qui l'originale della pagina di Tempi con la lettera e i video sul grave episodio.
Sono cose che dobbiamo diffondere per amore della nostra libertà.




Ill.mo Sig. Ministro degli Interni Angelino Alfano,

Le scrivo nella mia qualità di Presidente dell'Associazione Giuristi per la Vita, al fine di denunciarLe un grave episodio che ha visto come vittime l'Avv. Giorgio Razeto, esponente della stessa Associazione, ed il Prof. Mauro Ronco, Ordinario di diritto penale presso l'Universi-tà di Padova e docente di diritto penale presso l'Università Europea di Roma, nonché Presiden-te dell'Ordine degli avvocati di Torino dal 2006 al 2010 e componente del Consiglio Superiore della Magistratura dal 2001 al 2002.
L'Avv. Razeto ed il Prof. Ronco sono stati fatti oggetto di un ignobile, violento e vergo-gnoso attacco da parte di alcuni contestatori durante il convegno svoltosi domenica 22 set-tembre 2013 a Casale Monferrato, dal titolo Gender, omofobia, transfobia: verso l'abolizione dell'uomo?, un'iniziativa organizzata dal Movimento per la vita, Alleanza Cattolica, Comunione e Liberazione, con il patrocinio della Pastorale della Salute e Pastorale Sociale della Diocesi di Casale Monferrato. Si è trattato di una becera gazzarra allestita da attivisti dei movimenti per i diritti dei gay, tra cui il coordinamento Torino Pride LGBT, il collettivo AlterEva e l'associazione Arcigay, come mostrano alcune immagini contenute in un video divulgato sul sito Il Fatto Quotidiano.it: http://tv.ilfattoquotidiano.it/2013/09/23/omofobia-collettivi-gay-e-femministi-conto-dibattito-di-cl-e-movimento-per-vita/245645/
Questo ennesimo episodio di violenta intolleranza da parte di esponenti dell'ideologia omosessualista è l'indicatore della grave emergenza democratica che sta vivendo il nostro Paese sul versante delle libertà di pensiero e di credo religioso, garantite e tutelate dagli articoli 21 e 19 della Costituzione.
Non è più tollerabile l'ingiurioso coro di insulti e improperi indirizzati dalla furia ideologica e dal cieco fanatismo delle Erinni omosessualiste nei confronti di chi osa esprimere posizioni diverse. Non è più tollerabile che chi sostiene l'unicità della famiglia eterosessuale, il divieto di adozione di minori per coppie dello stesso sesso, e dà dell'omosessualità un giudizio morale di riprovazione, venga trattato alla stessa stregua dei negazionisti dell'Olocausto, dei sostenitori dell'Apartheid, o dei fiancheggiatori del Ku Klux Klan.

Gli odiosi episodi di aggressione – come l'ultimo denunciato con la presente lettera – rappresentano, in senso culinario, l'amuse-bouche di quello che ci attende nella denegata e malaugurata ipotesi in cui dovesse essere definitivamente approvato al Senato il disegno di legge contro l'omofobia e la transfobia già discusso alla Camera dei Deputati. Non siamo neppure all'antipasto.Da mesi i Giuristi per la Vita continuano a mettere in guardia politici ed opinione pubblica sul fatto che l'attuale pericolosa deriva intollerante della lobby omosessualista stia gravemente minando una delle libertà fondamentali della nostra Costituzione, ovvero la libertà di opinione, pilastro del sistema democratico su cui si fonda la civiltà liberale dell'Occidente.
Per questi motivi i Giuristi per la Vita lanciano un preoccupato appello alle Istituzioni e alle Autorità del nostro Paese, affinché vengano immediatamente adottati tutti i più opportuni provvedimenti per fermare questa inquietante ondata di odio e violenza nei confronti di chi si oppone ad interventi legislativi volti al riconoscimento di una ingiusta ed ingiustificata tutela giuridica privilegiata in ragione dell'orientamento sessuale.
Ci rivolgiamo, in particolare, a Lei, Signor Ministro, giacché è personalmente nota al sottoscritto la Sua sensibilità di cattolico convinto, di autentico liberale, di fine giurista e di politico serio. Ci rivolgiamo a Lei per dire che non si può tollerare che in un Paese civile e democratico – quale il nostro pretende di essere – venga impedita la normale dialettica e il fisiologico confronto su proposte di legge. Non si può tollerare che il solo fatto di mettere in discussione un'ipotesi di intervento normativo in una determinata materia esponga gli oppositori al pubblico ludibrio, alla gogna mediatica, e all'apposizione di marchi infamanti, o peggio ancora – come sempre più spesso accade in questi ultimi tempi – alla violenza verbale e fisica volta a impedire il normale svolgimento di convegni e conferenze.
Il nostro Paese, nella sua storia a volte oscura e drammatica, ha già vissuto momenti bui in cui prepotenza e aggressione hanno prevalso sulla ragione. E merita oggi di essere ricordato l'accorato allarme lanciato da quel grande Papa che fu Pio XI nella lettera enciclica Non Abbiamo Bisogno del 29 giugno 1931, a proposito degli odiosi episodi di violenza e di intolleranza da parte di estremisti fascisti nei confronti degli appartenenti all'Azione Cattolica: «È con dolore indicibile che vedemmo una vera e reale persecuzione scatenarsi in questa Nostra Italia ed in questa Nostra medesima Roma contro quello che la Chiesa ed il suo Capo hanno di più prezioso e più caro in fatto di libertà e diritti, libertà e diritti che sono pure quelli delle anime, e più particolarmente delle anime giovanili, a loro più particolarmente affidate dal divino Creatore e Redentore».
Chi non riflette sul passato, Signor Ministro, è destinato a ripeterne gli errori.
Con deferenti ossequi.

IL PRESIDENTE

Avv. Gianfranco Amato


mercoledì 25 settembre 2013

Da Tempi - Siria. «Appello urgente» per salvare dai ribelli le suore di Maloula rinchiuse in un monastero «senza più acqua»

Sono a Ma'lula, in Siria, uno dei pochissimi villaggi in cui si parla ancora la lingua di Gesù, l'aramaico.
Sono le suore che ci ha fatto conoscere Gian Micalessin con i servizi televisivi che abbiamo messo a vostra disposizione sul blog.
Chiedono aiuto.

http://www.tempi.it/siria-appello-maloula-suore-santa-tecla-ribell#.UkL_3BbvNbU

martedì 24 settembre 2013

Un aforisma al giorno

"Sono convinto che sulla mia rozza mappa la fattoria sarà indicata con più chiarezza di quanto non avvenga per il Paradiso Terrestre sulla carta di William Morris; e credo che in confronto alle sue 'Notizie da nessun luogo'
queste si possano chiamare a ragion veduta delle 'Notizie da qualche luogo'".

Gilbert Keith Chesterton, Il profilo della ragionevolezza

Tweet da Gabriele Mangiarotti (@dongabriele)

Gabriele Mangiarotti (@dongabriele)
La dittatura gay comincia da Casale Monferrato lanuovabq.it/it/articoli-la… E se altri avessero fatto irruzione violenta in loro manifestazione?

lunedì 23 settembre 2013

Una bella intervista di Costanza Miriano ad un nostro caro amico, Franco Nembrini

L'avventura della scuola
di Costanza Miriano

Franco Nembrini è il professore dei sogni, quello a cui tutti i genitori vorrebbero affidare i propri figli. Chiavi in mano. Allora sì che si potrebbero smettere di preoccuparsi dei voti e del successo: saprebbero che c'è qualcuno che sa mostrare loro la bellezza della vita come avventura, e del sapere come impresa che serve a questo viaggio. Non per niente è uno che riempie le sale di giovani parlando loro di Dante, altro che Dan Brown. Noi di Credere abbiamo scelto lui, insegnante di storia e italiano, rettore del centro scolastico La Traccia di Bergamo, per aiutarci a vivere anche l'inizio dell'anno scolastico con lo sguardo rivolto nella direzione giusta.

Il resto nel collegamento qui sotto:

http://costanzamiriano.com/2013/09/23/lavventura-della-scuola/

domenica 22 settembre 2013

La volta in cui il nostro caro Dale incontrò il canonico Udris (e guardate chi c'era? Il grande Aidan Mackey!)

Dale Ahlquist, presidente dell'American Chesterton Society, incontrò già undici anni fa il canonico Udris, il prete che si occuperà della causa sulla presunta santità di Chesterton.

C'è un bell'articolo (in inglese) e alcune belle foto sulla tomba del
Nostro Gilbert.

C'è anche un altro caro amico, l'inossidabile Aidan Mackey.

Il canonico Udris all'epoca era parti a della Chiesa di Santa Teresa di Lisieux a Beaconsfield, la parrocchia di Chesterton e che Chesterton contribuì ad edificare (vetrate, statua della Madonna e molto altro ancora).

http://www.chesterton.org/explore-the-acs/gilbertmagazine/special-report-an-american-chestertonian-in-england/

venerdì 20 settembre 2013

La notizia della nomina del canonico John Udris per la causa di GKC ripresa da diverse testate

http://www.thetablet.co.uk/latest-news/5674

http://www.patheos.com/blogs/markshea/2013/09/chestertons-cause-gets-under-way.html

La traduzione della notizia sulla nomina del chierico per la causa di GKC (grazie a Lee Smith!)

"Il chierico giusto" è stato nominato per fare l'investigazione sulla causa di canonizzazione di Chesterton

La diocesi di Northampton ha rilasciato una dichiarazione stamattina (ieri, ndr):
La diocesi di Northampton ha mosso i primi passi dell'apertura della causa di canonizzazione di G.K. Chesterton. La dichiarazione di stamattina dice: "Da quando mons. Peter Doyle è stato nominato Vescovo di Northampton nel giugno 2005, la diocesi ha ricevuto tante richieste di persone dell'Inghilterra, e soprattutto degli Stati Uniti, sulla possibilità di aprire la causa di canonizzazione di G.K. Chesterton."
"Il Vescovo, rispondendo a queste richieste, ha nominato un sacerdote della diocesi, il canonico John Udris, che è anche direttore spirituale al St. Mary's College, Oscott (il seminario della diocesi di Birmingham), per mettere in atto il progetto di ricerca per conto del vescovo."
Il presidente dell'American Chesterton Society Dale Ahlquist ha contattato il canonico John Udris che ha spiegato: "Sono stato molto contento quando il vescovo mi ha chiesto di ricevere questo compito. Sono ansioso di cominciare a raccogliere le informazioni necessarie che consentiranno al vescovo di considerare i prossimi passi. Spero che la gente risponda generosamente con il loro contributo a questo compito."
Ahlquist è entusiasta della scelta: "Il canonico Udris è un'ottima scelta" dice "Infatti, speravo che lui fosse scelto per fare l'investigazione. Era il parroco di St. Teresa a Beaconsfield, dove l'ho incontrato nel 2002, era appena stato nominato ed era pieno di entusiasmo di essere il parroco della chiesa parrocchiale di Chesterton. Quando è arrivato lì era già ansioso di raccogliere i racconti delle poche persone ancora vive che conoscevano Chesterton personalmente. Questi primi racconti attestano la santità personale e la grande bontà di G.K. Chesterton. Sono sicuro che il canonico Udris abbia un sacco di materiale alla sua disposizione, conosca il processo per la causa di canonizzazione, e sa come trovare le cose giuste. Lui è anche un'autorità su Santa Teresa di Lisieux, ha scritto molto su questa Santa."

Lacrime di coccodrillo (grande Gianfranco Amato, il nostro Asterix)

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-lacrime-di-coccodrillo-7328.htm

Le prime dichiarazioni del canonico John Udris, appena indicato dal Vescovo di Northampton per valutare la possibilità di aprire la causa sulla possibile santità di Chesterton

www.chesterton.org/2013/09/udris-appointed-to-investigate-gilbert-chesterton-cause

giovedì 19 settembre 2013

Tweet da Catholic News Live (@cathnewslive)

Catholic News Live (@cathnewslive)
Diocese appoints cleric to investigate Chesterton Cause – The Diocese of Northampton has appointed a cleric to ... bit.ly/14mf3ao


Tweet da The Catholic Herald (@catholicherald)

The Catholic Herald (@catholicherald)
Diocese appoints cleric to investigate #Chesterton Cause goo.gl/KXxS77


Il canonico Udris in un comunicato degli amici dell'ACS

www.chesterton.org/2013/09/udris-appointed-to-investigate-gilbert-chesterton-cause

Il prete che si occuperà della causa di Chesterton è stato nominato!


La notizia lieta ci giunge dai solertissimi confratelli americani:



Mons. Peter Doyle, Vescovo di Northampton, ha nominato il prete che si occuperà della causa di Chesterton (per la precisione, si occuperà di valutarne la fondatezza).

E' il canonico John Udris, attualmente direttore spirituale al St. Mary's College di Oscott, seminario della Diocesi di Birmingham.

Per maggiori informazioni e per contribuire a questo progetto si può contattare il canonico John Udris, presso il St. Mary's College, Chester Road, Sutton Coldfield, B73 5AA, Regno Unito.


Nella foto: il sorridentissimo canonico Udris.

(e siamo sempre i primi a raccontarvi le cose...!)

La Libreria Editrice Fiorentina ci fa un bel regalo: La Chiesa e la terra, di padre Vincent McNabb (è distributismo!)


Di Padre Vincent McNabb abbiamo parlato più volte: fatevi un giro nel blog, non perdete tempo altrove dove non vi diranno nulla di questo eroe che possedeva solo la tonaca domenicana bianca tessuta da lui, i suoi scarponi da militare, la Bibbia, il Breviario (in latino) e la Summa di San Tommaso d'Aquino (il bagaglio di un ottimista, potremmo dire parafrasando il suo amico Gilbert nell'Uomovivo...).

E' l'eroe dello Speaker's Corner di Hyde Park. Il nostro Paolo Gulisano gli ha dedicato un libro dal titolo Babylondon (a proposito, lo troverete su www.pumpstreet.it assieme al catalogo della nostra bella mostra sul distributismo).

McNabb era uno dei collaboratori del G.K.'s Weekly, il giornale di Chesterton che divenne l'organo ufficioso della Lega Distributista (primo presidente, Gilbert. Ma lo vogliamo dire o no che Chesterton senza distributismo è dimezzato?).

Ecco un suo libro. Grazie, LEF. Molte grazie.

Rassegna stampa triste perché piena di politicamente corretto, di piegamenti verso chi pressa, di nulla... Ma noi non ci stiamo.

19 Settembre 2013 - Zenit
SI PARLA DI NOI :: OMOFOBIA. Non votate quella legge 125 KB

19 Settembre 2013 - FattoQuotidiano
SI PARLA DI NOI :: OMOFOBIA. Le inutili grida di Avvenire 92 KB

19 Settembre 2013 - NuovaPrimaPagina
SI PARLA DI NOI :: OMOFOBIA. Baruffi offende le famiglie 186 KB

18 Settembre 2013 - Ansa
SI PARLA DI NOI :: OMOFOBIA. Un voto che � inchino alle lobby 53 KB

18 Settembre 2013 - SirQuotidiano
SI PARLA DI NOI :: OMOFIOBIA. L'inchino alle lobby gay 76 KB

18 Settembre 2013 - VoceSociale
SI PARLA DI NOI :: OMOFOBIA. L'inchino alle lobby ci porta sugli scogli 160 KB

19 Settembre 2013 - Avvenire
OMOFOBIA. Italia nella top ten del rispetto 496 KB

19 Settembre 2013 - Unit�
OMOFOBIA. Scontro in aula 95 KB

19 Settembre 2013 - CorrieredellaSera
OMOFOBIA. Lite in aula 176 KB

19 Settembre 2013 - Avvenire
SIA. Il piano di lotta alla povert� 799 KB

19 Settembre 2013 - Avvenire
BOLOGNA. Via mamma e pap� 1.1 MB

19 Settembre 2013 - Repubblica
BOLOGNA. Ridateci padri e madri 168 KB

Socci cita Chesterton e Gianfranco Amato ci tiene desti con le follie attorno alla legge sull'omofobia

http://www.antoniosocci.com/2013/09/i-cosiddetti-progressisti-vogliono-abolire-padre-e-madre-tre-passi-nel-ridicolo-e-verso-il-baratro/

lunedì 16 settembre 2013

L'interesse per la possibile causa sulle virtù eroiche di Gilbert Keith Chesterton

I nostri amici americani hanno stilato nella pagina che trovate qui sotto un elenco in corso di aggiornamento continuo relativo agli articoli che trattano della possibile causa sulle virtù eroiche di Gilbert, notizia che è rimbalzata da circa un mese e mezzo.

E' un elenco che riguarda testate di lingua inglese, come è prevedibile, ma è sempre interessante vedere quanto è diffuso l'interesse per questo argomento.

Noi riteniamo di essere stati i primi a saperlo in Italia, proprio perché l'abbiamo saputo dalla stessa voce di Dale Ahlquist, che diciamo è decisamente sul pezzo.

Allora teniamo alto questo interesse.

sabato 14 settembre 2013

venerdì 13 settembre 2013

Domani Chesterton su Radio Maria

Domani sera alle 22.45 nel corso del programma di Radio Maria "Uomini e letteratura - Incontri alla luce del Vangelo" condotto da Alessandro Gnocchi interverrà Fabio Trevisan su Chesterton e la sua opera Ortodossia.

Ci sembra una bella occasione per risentire i nostri due cari amici chestertoniani e per risentire parlare di Chesterton.

Dal racconto di Gian Micalessin, Santuario di Santa Tecla, Ma'lula, Siria.

(...) «Se ci trovano qui uccidono anche suore e orfanelle. Usciamo e tentiamo di scendere. Se necessario io e i miei uomini moriremo combattendo. Meglio che sgozzati e decapitati». La madre superiore s'avvicina, ci segna la fronte con la croce, m'infila un'immagine della Madonna nel giubbotto antiproiettile.
(...)
Alì mi abbraccia, mi sfila dal giubbotto la Madonna di madre Najaf. La bacia. «Siamo vivi, giornalista. Lei ci ha protetto».

Il resto qui:

Il racconto scritto da Gian Micalessin dell'ingresso al Santuario di Santa Tecla

http://www.ilgiornale.it/news/esteri/noi-assediati-dai-jihadisti-nel-monastero-siriano-949792.html

Due parole sui due video dei post precedenti.


Questa è la "primavera araba".

"Incapacità dell'Occidente ma soprattutto dell'Europa di capire quello che sta succedendo qui", dice giustamente Micalessin.

Dice un prete di Ma'lula: "Fa piangere il cuore che l'Europa sia in mano di gente insensibile e senza coscienza, che pensa solo al denaro. Mi dispiace che il popolo europeo abbia questi dirigenti".

Grazie, Micalessin.

Il funerale dei martiri di Ma'lula nelle parole di Gian Micalessin (grazie). Diffondete.

Santuario di Santa Tecla a Ma'lula, sotto il fuoco dei cecchini islamisti. Dalla Siria, Gian Micalessin (da RaiNews24) e che Nostro Signore degli eserciti gli guardi sempre le spalle, grazie.

Da Asianews, ecco come stanno le cose a Ma'lula, signori della guerra.

Pochi giorni dopo l'inizio della devastazione, negata dall'Fsa, i cristiani di Maaloula hanno inviato una lettera al Congresso degli Stati Uniti, denunciando gli orrori commessi dai ribelli islamisti contro la popolazione civile: "I guerriglieri dell'Esercito libero siriano, i terroristi di al-Nusra e gli assassini dello Stato islamico dell'Iraq e del Levante hanno attaccato l'area alle quattro del mattino. In poche ore hanno distrutto case, monasteri e chiese. Hanno strappato tutte le immagini sacre sul loro cammino, ordinando alla popolazione di abbandonare la loro religione e di convertirsi all'islam per aver salva la vita".

I terroristi islamici sono ancora a Ma'lula

http://www.asianews.it/notizie-it/Cristiani-di-Maaloula:-Falso-il-ritiro-annunciato-dai-ribelli-islamici-28982.html

Ancora sui nostri fratelli cristiani e cattolici a Ma'lula - Martirio.

http://www.aleteia.org/it/dal-mondo/news/siria-maaloula-e-gia-terra-di-martiri-5673522948997120

giovedì 12 settembre 2013

Una monaca continua a pregare imperterrita e fiduciosa durante l'assedio qaedista

Ecco i bimbi assediati dai ribelli qaedisti con le loro monache

Grazie a Gian Micalessin che ci fa vedere la verità che non vediamo nei giornaloni.

Il giornalista Gian Micalessin entra coi soldati regolari nel Monastero di Santa Tecla a Maaloula assaltato dai ribelli qaedisti di Al Nousra

Tweet da Edizioni Lindau (@EdizioniLindau)

Edizioni Lindau (@EdizioniLindau)
@Sochest Caricando l'#eBook di #Uomovivo by #Chesterton. Pronto per il download negli store tra 48/72 ore! pic.twitter.com/lVKVswerY0

Novità da Lindau - Prestissimo anche su Pump Street...


COMUNICATO STAMPA #2
NOVITÀ SETTEMBRE / OTTOBRE 2013
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Gilbert Keith Chesterton G.K. 
Uomovivo
a cura di Annalisa Teggi
prefazione di Edoardo Rialti

Edizioni Lindau, Torino | pagine 272 - euro 19,00 
DAL 1 SETTEMBRE IN LIBRERIA
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In una pensione sulle colline di Londra arriva all'improvviso un vento impetuoso che scuote ogni cosa, compresi gli ospiti un po' annoiati che  vi alloggiano. E porta sulla scena uno strano individuo: Innocent Smith, un gigante scomposto, allegro, rumoroso, eccentrico, forse un po' matto. 
Anzi, magari è un pericoloso criminale, visto che in sua presenza accade di tutto: pistolettate, una violazione di domicilio, rapimenti di innocenti fanciulle, un tumultuoso processo. E magari non è neppure da solo quando compie le sue azioni dirompenti. 

Per dichiarare guerra a tutto ciò che spegne una sana meraviglia verso l'esistere non basta l'azione isolata e solitaria di un singolo, occorre un'incursione congiunta: un complotto di famiglia. 

Chi è l'Uomovivo? O, meglio, chi sono?

Chesterton è davvero al suo meglio in questo romanzo «filosofico» pubblicato nel 1912, ma che mantiene intatta, dopo oltre cento anni, la sua carica lietamente eversiva nei confronti di ogni specie di conformismo e di tutte le idee troppo ovvie per essere vere. 
Dale Ahlquist – ricorda Edoardo Rialti nell'Introduzione – una volta mise i lettori saggiamente in guardia:
«Quanto più leggi Chesterton, tanto più ti sottoponi allo spaventoso pericolo di vedere le cose per la prima volta».


Leggi il primo capitolo del libro.

Guarda il video integrale della presentazione del libro al Meeting di Rimini 
con Gloria Garafulich, Managing Editor The Chesterton Review the Journal of the Chetserton Institute for Faith & Culture; Marco Sermarini, Presidente della Società Chestertoniana Italiana; Annalisa Teggi, Saggista e Traduttrice. 


ottobre


Jack l'ammazzagiganti
illustrazioni di Anna Leotta

una fiaba "proposta" da G.K. Chesterton

Edizioni Lindau, Torino | pagine 64 - euro 9,50
A OTTOBRE IN LIBRERIA 
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«L'etica e la filosofia traggono nutrimento dalle fiabe. Se le descrivessi nei particolari, potrei cogliere i molti principi nobili e sani che ne derivano. Nella fiaba Jack l'Ammazzagiganti c'è una lezione di cavalleria: i giganti dovrebbero essere uccisi perché sono giganteschi. È una virile ribellione contro l'orgoglio in quanto tale.» G.K. Chesterton

All'epoca di Re Artù e dei cavalieri della Tavola Rotonda, la vita era veramente difficile e pericolosa, perché mostri e  giganti popolavano numerosi le isole e i boschi della vecchia Inghilterra. Per poveri contadini, nobili cavalieri o principi reali, era facile imbattersi in questi esseri di enormi proporzioni e con due o tre teste, e finire i loro giorni prigionieri in magici castelli o in oscure caverne.

Jack diverrà l'eroe di un mondo così pericoloso liberando il suo paese da questi mostri terribili, grazie alla sua vivace intelligenza e alla nobiltà e generosità del suo cuore, e guadagnandosi per decreto di Re Artù l'appellativo di Jack l'Ammazzagiganti.


Alla fiaba della tradizione popolare inglese cui le poetiche illustrazioni di Anna Leotta donano suggestioni di grande effetto e che non è mai stata tradotta in italiano – nonostante le diverse versioni cinematografiche che ha conosciuto –, segue un capitolo tratto da Ortodossia di G.K. Chesterton dedicato alle fiabe e destinato ai genitori e agli educatori


Perché leggere le fiabe fa bene e perché leggerne ai propri figli ha un grande valore educativo, sono gli interrogativi ai quali cerca di rispondere il noto autore dei Racconti di Padre Brown con il suo stile ricco e vivace.


Anna Leotta è nata a Messina, ma vive e lavora a Napoli, dove insegna Disegno e storia della moda. Il disegno è da sempre la sua grande passione. Per questo ha frequentato vari corsi di illustrazione e ha conseguito un Master di illustrazione per l'editoria. Ha pubblicato L'inventore, la maestra e l'astronauta con Acco editore e Lia e il Mare con Lindau.

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IL CIELO IN UNA STANZA
incursione (non autorizzata) nella casa e nel mondo di G.K. Chesterton

a cura di Ubaldo Casotto, Andrea Monda, Edoardo Rialti, Annalisa Teggi
con i contributi di Ian Boyd e Paolo Gulisano 

Edizioni Lindau, Torino | pagine 160 - euro 12,00
A OTTOBRE IN LIBRERIA 
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È possibile intrufolarsi segretamente in un'abitazione, come dei ladri nel cuore della notte, e scoprire di essere i benvenuti? Sì, se la casa è quella del celebre scrittore e polemista inglese G.K. Chesterton. 

Questo libro – nato in occasione della mostra dedicatagli dal Meeting di Rimini 2013 – vuole offrire la possibilità unica e impensabile di percorrere i corridoi della sua dimora; mangiare, leggere, passeggiare e perfino dormire col giallista che ha inventato Padre Brown, con l'apologeta che fu insignito del titolo di «Difensore della Fede», con il conferenziere che rimase sempre amico dei suoi avversari.Così da scoprire, tra un boccale di birra in cucina, un sonnellino in giardino e una sbirciata alla misteriosa cantina, con documenti, testi e foto inedite, le esperienze che hanno dato vita alle indimenticabili parole con cui Chesterton ha raccontato la grande avventura di essere uomini, e di essere vivi. Così da riscoprire ciò che forse troppo spesso viene nascosto dalla nube dell'ordinarietà, ritrovando la segreta magia del nascere, guardare, incontrare, amare, perfino morire.Chesterton ne era convinto: dipende da quale cornice abbiamo la possibilità di gustare un quadro, mettere a fuoco un interrogativo, scoprire una risposta. E forse niente più di una stanza domestica, col camino che scoppietta, può farci scoprire, alzando la testa, il cielo. 
Vogliamo entrare?

Ubaldo Casotto è laureato in filosofia a Torino, ha insegnato, ha diretto uffici stampa, ha fatto l'autore e il conduttore del programma televisivo «Il coraggio di vivere» (Rai2), ed è stato vicedirettore esecutivo del «Foglio» e del «Riformista». Su Chesterton ha scritto il saggio G.K. Chesterton. L'enigma e la chiave (Lindau, 2011).
Andrea Monda è docente di religione presso i licei di Roma (e l'Università Lateranense) e giornalista (collabora con «Avvenire», «Osservatore Romano», «Foglio», «RaiEducational»). Ha pubblicato saggi su Benedetto XVI (Benedetta umiltà, Lindau 2012), C.S. Lewis e Tolkien. È presidente dell'associazione culturale BombaCarta. È sposato e ha un figlio. Si dà molto da fare per diffondere il virus chestertoniano in Italia.

Edoardo Rialti insegna Letteratura comparata in Italia e in Canada. Collabora a «Il Foglio» ed è traduttore e curatore di Letteratura angloamericana. Per Cantagalli ha pubblicato L'uomo che ride Un'infinita sorpresa, biografie letterarie di G.K. Chesterton e C.S. Lewis. Per Lindau ha tradotto Salmi di C.S. Lewis.

Annalisa Teggi è dottore di ricerca in letteratura comparata e come saggista si occupa di studi danteschi angloamericani. È traduttrice di prosa e poesia di lingua inglese e attualmente collabora con la rivista «Tempi», curando una rubrica chestertoniana intitolata Tremende bazzecole.


per interviste ai curatori, organizzare presentazioni e consultare pdf dei testi

ufficio stampa Edizioni Lindau - Francesca Ponzetto e Silvja Manzi 

tel. 011 517 53 24 | cell. 347 08 11 304 | francesca@lindau.it | silvja@lindau.it

www.facebook.com/Edizioni.Lindau | twitter.com/EdizioniLindau(@EdizioniLindau)


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Articolo: Ghika, il principe che ha seguito la via regale della Croce


Ghika, il principe che ha seguito la via regale della Croce
http://www.formiche.net/2013/09/11/quel-principe-nascita-che-ha-seguito-la-via-regale-della-croce/#.UjFlFRsBKaR.twitter

mercoledì 11 settembre 2013

Manalive - Un Uomo Vivo, ecco il trailer!

Lo spettacolo è bello, vale e gira l'Italia.
Contattate Made Officina Creativa, Rimini!

martedì 10 settembre 2013

La fede di Domenico Quirico e Pierre Piccinin

Il racconto di Domenico Quirico su La Stampa

rassegnastampa.comune.torino.it/EcoTiffPilot/Default.aspx?FN=D:%5CEcostampa%5CImg%5C24TX%5C24TXH5P?.TIF&MF=1&SV=Rassegna%20Stampa&PD=1

San Paolo sempre più fuorilegge in Inghilterra, e qui in Italia i benpensanti invocano la legge sull'omofobia...

Inghilterra, San Paolo «fuorilegge»
di Gianfranco Amato09-09-2013

San Paolo è sempre più fuori legge in Inghilterra, nonostante il fatto che a Londra ci sia una cattedrale a lui dedicata, che è pure la Chiesa madre della diocesi anglicana londinese. Lo sanno bene gli agguerriti e volenterosi avvocati del Christian Legal Center, a cui tocca difendere, con una sempre maggiore e preoccupante frequenza, i predicatori di strada che si ostinano a citare le parole dell'«omofobo» Apostolo delle Genti. 

E' davvero preoccupante l'accanimento da caccia alle streghe con cui vengono colpiti gli street preacher. Dopo il caso di Tony Miano, arrestato a Wimbledon lo scorso luglio, è ora toccato a Miguel Hayworth, ventinovenne predicatore, fermato dalla polizia a Maidstone nel Kent. Il reato contestato è quello di aver citato brani tratti da due lettere di San Paolo. La prima è quella ai Romani, Cap.1 versetti 24-27: «Perciò Dio li ha abbandonati all'impurità secondo i desideri del loro cuore, sì da disonorare fra di loro i propri corpi, poiché essi hanno cambiato la verità di Dio con la menzogna e hanno venerato e adorato la creatura al posto del creatore, che è benedetto nei secoli. Amen. Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; le loro donne hanno cambiato i rapporti naturali in rapporti contro natura. Egualmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono accesi di passione gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi uomini con uomini, ricevendo così in se stessi la punizione che s'addiceva al loro traviamento». 

Nella lingua originale usata da San Paolo, peraltro, risulta ancor più chiaro il senso sessualmente allusivo di quale fosse la degna ricompensa («τὴν ἀντιμισθίαν») che gli uomini omosessuali ricevono nel proprio corpo, a causa della loro depravazione («τῆς πλάνης αὐτῶν»). L'altro brano della lettera paolina contestata a Hayworth è tratto dalla prima epistola ai Corinti, Cap. 6, versetto 9: «Non sapete voi che gli ingiusti non erederanno il regno di Dio? Non v'illudete; né i fornicatori, né gl'idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né i sodomiti». Questi ultimi nel testo originale greco vengono definiti dall'apostolo come «ἀρσενοκοῖται», termine dispregiativo e poco politically correct. Comunque, sul punto San Paolo è esplicito: «neque molles neque masculorum concubitores», con le loro «passiones ignominiae», vedranno la salvezza, essendo destinati alla dannazione eterna a causa della loro perversione. 

Troppo per gli standard della legislazione antiomofoba del Regno Unito.  Per questo, in virtù del famigerato art.5 del Public Order Act, Miguel Hayworth è finito in gattabuia. Ma non è ancora l'ultimo caso.

Il 6 settembre, infatti, è toccato a Rob Hughes, arrestato dalla polizia mentre predicava a Basildon, città della contea inglese dell'Essex meridionale. In questo caso sono stati contestati a Hughes commenti ingiuriosi, rivelatisi poi inesistenti. Ciò non ha impedito al malcapitato predicatore di restare rinchiuso per sette ore e mezzo (dalle 16.00 alle 23.30) nella camera di sicurezza della stazione di polizia di Basildon. E' stato rilasciato grazie al provvidenziale intervento degli avvocati del Christian Legal Center, i quali sono riusciti a dimostrare la falsità delle accuse. Sembra davvero che per i cristiani del Regno Unito si sia rovesciato il principio di presunzione d'innocenza, per cui essi sono «presumed guilty until found to be innocent» (presunti colpevoli fino a prova contraria), come ha riferito lo stesso Hughes dopo il rilascio. L'avvocatessa Andrea Williams del Christian Legal Center ha parlato di un'allarmante frequenza dei casi di arresto dei predicatori che citano gli insegnamenti di San Paolo ritenuti omofobi.

Questo scenario che ad alcuni in Italia appare ancora surreale,rischia di diventare drammaticamente concreto anche da noi se si arrivasse ad estendere agli omosessuali gli effetti della Legge Mancino, la quale – com'è noto – condanna gesti, azioni e slogan legati all'ideologia nazifascista, e aventi per scopo l'incitazione alla violenza e alla discriminazione per motivi razziali, etnici religiosi o nazionali. 

Paragonare l'orientamento sessuale alla razza o all'origine etnica, ai fini di quella legge, significa impedire l'espressione di qualunque giudizio negativo nei confronti di una categoria di soggetti giuridicamente protetti. Esattamente come accade nei confronti dei neri o degli zingari. L'estensione della Legge Mancino agli omosessuali impedirebbe, tra l'altro, qualunque forma di opposizione al matrimonio tra persone dello stesso sesso, così come oggi è vietato a chiunque sostenere che un uomo bianco non possa sposare una donna nera, o che una coppia di africani non possa adottare un bambino bianco. L'estensione della Legge Mancino agli omosessuali impedirebbe, tra l'altro, l'affermazione che omosessualità e transessualità appartengono oggettivamente alla sfera etico-morale, e come tali possono quindi essere sottoposte ad un giudizio di riprovazione.